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martedì 18 dicembre 2012

Il corriere di Los AngelesParlamentari PD estero: Berlusconi riporta indietro l'Italia

Di Colomba Maria Oddi

L'irresponsabile sortita contro il Governo Monti di Berlusconi e di quello
che resta del Pdl costituisce un fattore traumatico per una legislatura che ,
nell'interesse dell'Italia e dell'intera Europa,avrebbe dovuto concludersi in
modo naturale e con la garanzia della regia istituzionale assicurata dal
Presidente dellaRepubblica. E' quanto sostengono,in una nota congiunta,i cinque
parlamentari del Pd eletti all'estero, Farina,Fedi, Garavini, Narducci e
Porta. Non ci stupisce-aggiungono-che ancora una volta Berlusconi e il
Centrodestra di fronte agli interessi generali abbiano privilegiato lo
spirito di parte e i toni populistici. Ci preoccupa il danno che ne viene per
il Paese e per gli stessi italiani all'estero. Al di là delle valutazioni di
merito sulle politiche del Governo,spiegano i cinque deputati, è indiscutibile
che Monti in pochi mesi abbia saputo restaurare l'immagine dell'Italia e
recuperare quella credibilità che Berlusconi,come politico e come capo
dell'esecutivo,aveva letteralmente deturpato. Per gli italiani all'estero una
positiva immagine del proprio Paese vale quanto l'aria che respirano. ,In più
la severa risposta della Borsa alla sortita berlusconiana,riapre una situazione
di instabilità finanziaria che era stata appena superata a prezzo di sacrifici
durissimi degli italiani,in particolare dei ceti medi e i giovani in cerca di
lavoro.
L'anticipazione della fine legislatura e l'affossamento della legge elettorale
non consente di portare in porto la riforma della legge sul voto all'estero,
sulla quale un ampio schieramento aveva raggiunto un accordo,e rischia di
impedire che siano adottati alcuni necessari accorgimenti per innalzare i
livelli di sicurezza del voto. Evitare che si ripetano le situazioni che nel
passato hanno avuto come protagonisti,anche giudiziari,personaggi di
centrodestra, è interesse prima di tutto degli italiani all'astero,perchè un
loro primario diritto di cittadinanza sia difeso e la loro immagine sia
salvaguardata. La democrazia,soprattutto nelle verifiche elettorali come
quella che ci aspetta,concludono gli eletti all'estero-offre gli strumenti e le
occasioni per superare positivamente questo difficile passaggio.

venerdì 14 dicembre 2012

Poco più che accattonaggio...



Poco più che accattonaggio

Lombardia, indagati 40 consiglieri
«Videogiochi, munizioni da caccia
e cocktail con i soldi pubblici»

Tra gli indagati Nicole Minetti (a suo carico anche consumazioni da 800 euro all'hotel Principe di Savoia) e Renzo Bossi.

(Il Merssaggero del 14 dicembre 2012)

Anche la Minetti e Renzo-la trota-Bossi... non c'era bisogno di specificarlo: una tritadollari di denaro altrui e un accattone che speculava anche su 50 euro di benzina.

Solo ieri U. Bossi ha sbraitato minacciando l'uso delle armi per scacciare gli invasori di Roma ladrona.

I ladroni ce li ha in casa e finge di non vederli, anzi mi aspetto che oggi dichiari che si tratta di giustizia ad orologeria, di persecuzione e accanimento giudiziario e di vendette trasversali.

Con quest'ultima truffa globalizzata la Lega si è giocata la possibilità di superare lo scoglio dello sbarramento, così fingeranno di rinunziare al Parlamento di Roma per dedicarsi alla conquista celtica della Padania.

Non resta loro che associarsi a Berlusconi, così con una sola votazione ci liberiamo DEFINITIVAMENTE di due bande di parassiti.

Rosario Amico Roxas

giovedì 13 dicembre 2012

Che fine farà l'Italia?



Che fine farà l'Italia ?

Bruxelles: Pressing internazionale sul premier

(Il Messaggero del 13 dicembre)

***

Non si tratta di un pressing internazionale, ma un pressing del PPE, che rappresenta la destra europea legata al potere finanziario, alle banche e alle lobby del petrolio.

Monti accetterà o rifiuterà ?

Se accetta dovrà accettare anche la regìa di Berlusconi, facendosi così complice di tutto ciò che Berlusconi ha in mente.

** Monti si renderà complice dello sgretolamento della magistratura, già anticipata da B.

** si renderà complice del disfacimento della Costituzione, già minacciata da B.

** si renderà complice delle aggressioni al Presidente della Repubblica, diventate luogo comune nei discorsi di B.

** si renderà complice dell'impunità che Berlusconi esigerà,

** si renderà complice delle aspirazioni di Berlusconi verso il Colle, che B. non ha mai negato,

** si renderà complice delle scelte di Berlusconi nelle liste elettorali, che saranno piene di pregiudicati e di escort, infatti ha impedito una nuova legge elettorale per potersi scegliere i candidati.

Per Monti si tratterà di giocarsi l'immagine internazionale, ritrovandosi a governare, nell'infausta ipotesi di una simile vittoria, alle dipendenze di Berlusconi che esige per sè il ruolo di coordinatore e regista.

Che fine farà la politica sociale ?

** C he fine farà l'equità che dovrebbe riportare nella normalità l'assurda realtà italiana che vede il 10% della popolazione possedere il 50% del patrimonio nazionale?

** Che fine farà l'imminente elezione del Presidente della Repubblica ?

** Che fine faranno i tantissimi processi penali a carico del pregiudicato Berlusconi ?

** Che fine farà l'Italia ?

Rosario Amico Roxas

lunedì 26 novembre 2012

La festa del ringraziamento. IL TACCHINO

Di Colomba Maria Oddi

E' una festa celebrata ogni quarto giovedì di novembre negli STATI UNITI e in CANADA,di origine cristiana,viene fatta risalire al 1621 dai padri pellegrini,che si riunivano per ringraziare il Signore del buon raccolto,a quei tempi si viveva solo del raccolto dei campi.
Nel bel mezzo della guerra di secessione 1861-1865 Abramo Lincoln proclamò la celebrazione del giorno del Ringraziamento,e da quel giorno diventò una festa annuale,perse pian piano il contenuto cristiano .Oggi rappresenta una delle feste più importanti per i nordamericani.
Ora parliamo dei tacchini di New York. Il tacchino faceva parte delle meraviglie del Natale,le festività natalizie erano annunciate dalle luminarie,dalle conversazioni a scuola e in famiglia,e forse,soprattutto dallo spettacolo dei tacchini che passeggiavano per le vie della città,fino agli anni 1960 era normale vedere gruppi di tacchini per le strade .I tacchini erano portati in giro da venditori forniti di bastone che li conducevano per i quartieri e li vendevano alle famiglie. A quel punto si riuniva il plotone di esecuzione, si ubriacava l'animale facendogli ingoiare dell'acquavite e, quando era così sbronzo da trovarsi d'accordo su tutto,gli si tagliava la gola con un sol colpo.
Il tacchino doveva essere fresco,in una epoca in cui i frigoriferi erano rari,e non si conosceva il significato della parola. Sono trascorsì gli anni e i tacchini vivi sono scomparsì dalla città.
Oggi li vendono nei supermercati,spennati ,freschi o congelati. La festa del tacchino di cui se ne mangia in abbondanza è il giorno del Ringraziamento,il tempo non si vede,non si sente eppure modifica l'uomo e l'ambiente,grazie alla tecnologia lo spettacolo del tacchino è sparito, poveri tacchini!

lunedì 19 novembre 2012

Quando la terra non sa di pane


Abou Roxas

Nome palestinese

di Rosario Amico Roxas

Incontrai i palestinesi nel 1991 a Tunisi; erano sistemati alla periferia di Hammam Liff, cittadina immediatamente a sud di Tunisi. Erano i profughi di Sabra e Shatila, ma è più corretto dire che erano i pochi superstiti di quella immane strage.

Il primo incontro fu assolutamente casuale; terminato il mio lavoro, mi recavo in una dei grandi alberghi in Avenue Bourguiba; solo lì era possibile incontrare altri operatori stranieri, scambiare quattro chiacchiere e bere qualcosa stante che nei normali bar non si trova nulla.

A piccoli gruppi entravano in questi alberghi, senza consumare nulla, si sedevano e cercavano in tutti i modi di attirare l’attenzione degli stranieri per dialogare con loro e narrare la loro tragedia, visto che nel mondo occidentale non se ne parlava più.

Ricordo bene quel giorno del nostro primo incontro; erano in tre, indossavano abiti che avevano vissuto tempi migliori, ma cercavano di mantenere un atteggiamento dignitoso, quella dignità che si porta dentro anche nei momenti peggiori.

Un cameriere aveva insistito perchè consumassero, ma non potevano…per ovvie ragioni. Fu allora che intervenni e li invitai al mio tavolo; così consumarono una spremuta di arance….a testa.

Parlarono di loro, delle loro famiglie, di quanti erano arrivati in Tunisia. Ringraziavano il governo tunisino per l’ospitalità, ma lamentavano la mancanza di un lavoro che permettesse loro di guadagnare l’indispensabile per vivere; un lavoro qualsiasi, purchè onesto (ci tenevano tanto a specificarlo). Due di loro erano medici e il terzo era ingegnere di 2° livello (il nostro geometra); attendevano di essere chiamati a Gaza, per tornare nella loro terra ed essere utili al loro futuro paese.

Ci incontrammo parecchie volte, sembrava un appuntamento serale, che spesso si concludeva in una trattoria molto modesta, dove si consumavano, però, pietanze tipiche; ritenevano uno spreco inutile andare in un ristorante.

Un giorno mi invitarono nel villaggio dove risiedevano; avevano tardato a rivolgermi l’invito per avere il tempo di preparare una accoglienza superiore alle loro possibilità .

Fu allora che incontrai Ibrahim Slimane, già direttore dell’Istituto di filosofia islamica a Beirut, ma residente a Sabra in quanto palestinese e, come tale, emarginato; era giunto con la moglie e la figlioletta di dieci anni (oggi veterinaria in Libia e docente di genetica bovina all’Università di Tripoli). Aveva perso due figli, ma li attendeva ancora, convinto che fossero vivi e che stessero cercandoli, senza sapere dove cercare.

Rimase poco tempo ad Hammam Liff, perché fu invitato dal governo algerino ad assumere la direzione dell’istituto di filosofia islamica di Hanneba (l’antica Ippona).

Mi fece ottenere l’invito come osservatore a Il Cairo, in occasione dell’annuale congresso dei filosofi arabi, per quell’anno, 1997, presieduto proprio da lui, trattandosi di uno dei massimi filosofi allora viventi, universalmente riconosciuto nel mondo arabo. Quell’anno, al termine del congresso fu stilato un documento con il quale si prospettava la soluzione del dramma dei palestinesi con la creazione di DUE STATI Confederati per UN Popolo (i semiti):

· Stato semita ebraico

· Stato semita palestinese

ma furono poste delle condizioni che resero la proposta inaccettata dal governo sionista, nel quale imperava Ariel Sharon, bollato dagli ebrei semiti come “macellaio di Sabra e Shatila”. Si voleva la restituzione della Palestina ai semiti, escludendo i sionisti; si chiedeva il ritiro delle basi americane e il disarmo nucleare. Il documento fu firmato anche dagli intellettuali israeliani, ma fu respinto dal governo sionista.

Il mio rapporto con Ibrahim si intensificò, da lui appresi quel poco che adesso conosco dell’Islam.

Nel 1998 , in occasione del Ramadhan seppi che avrebbero rinunciato al sacrificio dell’agnello, perché troppo caro per le loro finanze. Accetto di raccontare come quell’anno arrivai ad Hammam Liff con quattro agnelli, perché fu l’occasione nella quale mi venne riconosciuto il nome Abou Roxas, del quale vado orgoglioso.

Portai quattro agnelli perché il gruppo si componeva di quattro sotto-gruppi, assimilati per tribù.

All’ora del sacrificio, chiesi che i quattro maggiorenti, riconosciuti come capi, si alternassero, in segno di unità dell’intero gruppo; così avvenne, ma invitarono me, cattolico e cristiano, a guidare la preghiera, per la quale esordii “As-salam Aleikun” ben conoscendo la doppia natura di quell’invocazione “la pace sia con voi”, ma anche il 15° nome attribuito a Dio, e quindi “Dio sia con voi”; capii che quella preghiera era il loro modo di essere in comunione con Dio, mentre il modo cristiano è ancora fermo al “fare la comunione”. Fu lo steso Ibrahim a chiamarmi per primo Abou Roxas e tale sono rimasto fino al mio rientro in Italia nel 2002.

Trasferito ad Hanneba con quello che restava della sua famiglia, così mi recavo ogni fine settimana a trovare quel mio amico; coltivavamo il desiderio di tradurre in italiano l’imponente “Storia Universale di Walī al-Dīn Abd al-Raḥmān ibn Muḥammad ibn Muḥammad ibn Abī Bakr Muḥammad ibn al-Ḥasan al-Ḥaḍramī, più noto come Ibn Khaldūn; lui traduceva in francese ed io riportavo in italiano, ma con la certezza di avere utilizzato il più vero significato di ogni singola parola.

Non andammo oltre la Muqaddima, cioè l’introduzione, dove pure viene anticipata di oltre cinque secoli, l’esordio della sociologia come scienza.

Le traversie patite gli avevano prodotto un cuore polmonare cronico; mi aveva chiesto una di quelle bombole di ossigeno portatili e ricaricabili che in Algeria non si trovavano. Nel corso di uno dei miei rientri in Italia, trovai quella bombola e telefonai per dire che l’avrei portata presto; fu la moglie a dirmi che non sarebbe più servita. Scrivo ciò per rendere omaggio ad un amico prezioso e un maestro irrepetibile.

lunedì 15 ottobre 2012

La fotosintesi delle piante

Di Colomba Maria Oddi

IL PROF. NATE LEWIS in un laboratorio della California, all'Istituto della tecnologia California( CALTECH ), sta studiando come riprodurre il processo della FOTOSINTESI ARTIFICIALMENTE osservando sopratutto la fotosintesi nelle alghe. Le piante usano un meccanismo chimico: acqua ( H2O ) + anidride carbonica ( CO2 ) + luce del sole, per costruire C6 H12O68 (molecola di glucosio) + O2 ( ossigeno ). La molecola di zucchero che nutre la pianta e tutti gli essere viventi, e' la base per la sopravvivenza e l'ossigeno e' il prodotto di scarto a noi necessario per respirare. Le piante sono le uniche in grado di trasformare l'energia del sole in energia chimica direttamente, usando sostanze basilari che sono abbondanti intorno a noi: acqua, anidride carbonica e sole.
Mentre i pannelli solari utilizzano il calore del sole che viene assorbito dalle cellule di un particolare materiale, le piante sintetizzano l'energia solare chimicamente senza l'ausilio di materiali.
L'ossigeno, prodotto di scarto delle piante, permette a tutti gli esseri viventi di sopravvivere, noi e tutti gli esseri viventi di ritorno, diamo alle piante l'anidride carbonica necessaria per formare lo zucchero C6H12O6, l'anidride carbonica viene inoltre prodotta anche dalle esplosioni vulcaniche. Altri scienziati stanno anche cercando di modificare geneticamente dei microbi da usare come cellule combustibili.
La NATURA ha ancora tanto da insegnare agli umani !

mercoledì 22 agosto 2012

Il tempo

di Colomba Maria Oddi

Lo spazio è reale ed ha 3 dimensioni:lunghezza,larghezza,altezza.Il tempo invece è immaginario,la sua misura l'ha inventata l'uomo. Tuttavia , Einstein nel 1905 enunciò un'ipotesi sul tempo come se esistesse,partì da un esperimento: gli elettroni girano velocemente intorno al nucleo del protone,quando aumenta la temperatura il nucleo fonde, gli elettroni si fermano , cessa il tempo, quindi il tempo è legato al moto,alla velocità, è legato anche allo spazio,lui chiama spazio-tempo.

Se tu hai 20 anni, esisti,occupi uno spazio reale e dimostri il tempo trascorso in questo spazio.

Per Einstein il tempo non è scindibile dallo spazio, e questa sua ipotesi sembra essere convalidata dagli scienziati contemporanei,dormire,mangiare ,scrivere poesie ecc. sono tutte attività che permettono al cervello di navigare negli intervalli di spazio e di tempo.

Secondo Newton spazio e tempo sono distinti e di valore primordiale,per Einstein sono relativi,sono gli eventi di interazione tra energia e materia che determinano dimensioni variabili dello spazio-tempo in funzione della velocità cui sono soggette le masse dei corpi in movimento,paradossi logici e irrisolti.